messa in sicurezza edifici
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Messa in sicurezza di edifici e territorio: 1,265 miliardi di euro per i Comuni

A disposizione i fondi delle annualità 2026-2027-2028 per investimenti su strade e scuole e per opere contro il dissesto idrogeologico

23/07/2025 – Sono aperti da ieri per i Comuni i termini per la richiesta di contributo per realizzare opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio.

Lo fa sapere il Ministero dell’Interno rendendo noto il DM 14 luglio 2025, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, che stabilisce le modalità con cui i Comuni possono presentare le istanze per ottenere i contributi relativi alle annualità 2026-2027-2028: 0,5 milioni di euro per l’anno 2026, 715 milioni di euro per l’anno 2027 e 550 milioni di euro per l’anno 2028, per complessivi 1 miliardo e 265,5 milioni di euro, a valere sull’articolo 1, comma 139, della Legge di Bilancio 2019 (Legge 145/2018).

L’articolo 1, comma 139, della Legge 145/2018 – lo ricordiamo – stanziava 2,2 miliardi di euro. Nel 2024, il Decreto PNRR 4 (DL 19/2024) e la Legge di Bilancio per il 2025 (Legge 207/2024) hanno ridotto questi fondi agli attuali 1.265,5 milioni di euro.

Contributi ai Comuni per sicurezza edifici e territorio 2026-2028

Dal 22 luglio i Comuni possono dunque presentare domanda attraverso la Piattaforma di Gestione delle Linee di Finanziamento (GLF). Le istanze devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica entro le ore 23:59 del 15 settembre 2025. Fa fede la data di trasmissione online.

Le domande devono essere compilate utilizzando il modello allegato al Decreto. L’invio tardivo o con modalità diverse comporta l’automatica decadenza della richiesta.

Ciascun Comune può fare richiesta di contributo per una o più opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio nel limite massimo di:

– 1.000.000 euro per Comuni fino a 5.000 abitanti;
– 2.500.000 euro per Comuni da 5.001 a 25.000 abitanti;
– 5.000.000 euro per Comuni oltre 25.000 abitanti.

Sono esclusi dalla possibilità di fare domanda i Comuni che hanno già ottenuto l’intero contributo per la propria fascia demografica nelle annualità 2023-2024-2025. Chi invece ha ricevuto solo una parte del contributo, può presentare una nuova richiesta per l’importo residuo.